sabato 8 settembre 2012

8 Settembre 1943, la guerra e' finita e la vita e' bella,,,

Napolitano festeggia anche l'8 Settembre
di Gianni Fraschetti

L'8 Settembre e' il 251° giorno del Calendario gregoriano, 252° negli anni bisestili e mancano 114 giorni alla fine dell' anno.
Insomma sarebbe un giorno del cazzo come qualsiasi altro, con i suoi alti ed i suoi bassi, le sue gioe ed i suoi dolori ma per noi italiani non lo e'. Da noi e' uno di quei dannati giorni assurti negli ultimi vent'anni a festivita' laica,  che se non  viene proprio celebrato con tutti i crismi, con tanto di astensione da scuola e lavoro,  e' sicuramente  commemorato in decine di quelle trastule, a meta' tra una sagra del carciofo o del maiale ed una ghiotta occasione per parlare male di berlusconi. 
Infatti proprio per quello sono state riesumate, prima non gliene fregava un beneamato cazzo a nessuno ma dopo, col Centrodestra al governo, qualcuno deve aver trovato carino ed intelligente vomitargli merda addosso durante questi patetici raduni, il culmine dei quali lo si raggiunge il 25 Aprile, giornata nella quale i pistolotti si sprecano  e le contumelie contro Berlusconi pure. 
Dunque oggi e' l'8 Settembre e sicuramente qualcuno dira' che dobbiamo andare fieri anche di questo, e gia', perche' questa data ha una sua specificita', una peculiarita' che la rende unica tra quelle che ci hanno reso famosi agli occhi del mondo.
L'8 Settembre si festeggia in pompa magna il tradimento che cessa di essere   un abominio  spregevole, disgustoso e squalificante, cosi' come viene considerato in tutto il resto del mondo, per assumere invece da noi una nuova e sfavillante veste e rappresentare, insieme al 25 Luglio ed al 25 Aprile, quella esaltante trilogia che ci riunisce alle nostre migliori tradizioni rinascimentali ( tradimento, stiletto e veleno ) e che ci ha cosi bene illustrato dinanzi al mondo intero.
Pensate, 25 Luglio ed 8 Settembre hanno avuto un tale potere immaginifico di fronte ai nostri vecchi nemici, tramutati con quel virile atto novelli alleati, come i topolini o la zucca di Cenerentola,  che i britannici non si sono potuti esimere dal coniare un neologismo che celebrasse adeguatamente questa nuova e magica manifestazione dell'ingegno italiano.
Da allora infatti per  dire...tradire vergognosamente...hanno introdotto il verbo .... to badogliate...riuscendo con cio' a rendere anche un piu' che doveroso omaggio a quel pezzo di galantuomo che fu il Maresciallo Badoglio. 
Perche' noi italiani abbiamo, tra l'altro, anche questo di bello, la presunzione o forse l'llusione che il mondo non si renda conto di quali vette sublimi riusciamo a raggiungere durante il nostro cammino. Invece il mondo vede....e prende nota.
8 Settembre, magicamente sintetizzato dal regista Salvatores in Mediterraneo quando fa dire ad uno dei suoi personaggi: "...i nemici sono diventati amici e gli amici sono diventati nemici. C'e' molto fermento, molte possibilita' di fare denaro...."
8 Settembre con l'unica resistenza ai tedeschi degna di nota, sul territorio nazionale, imbastita dal piu' fascista degli ufficiali superiori italiani, il Gen. Solinas che sara' poi il primo ad aderire con i suoi Granatieri alla Repubblica Sociale. Orbene Solinas manda a fare in culo i tedeschi che gli chiedono la  resa e la consegna delle armi e si azzuffa  con loro alla Magliana ed a Porta S. Paolo...che di questo si tratto' e non di altro e non ci furono civili e dirigenti del PCI o di altri partiti  che fecero gli eroi o che quantomeno si fecero vedere. Ci furono  solo Granatieri e Lancieri italiani da una parte e paracadutisti tedeschi dall' altra e quegli stessi Granatieri e Lancieri  aderiranno poi tutti, col loro Generale in testa alla Repubblica di Mussolini. E se la resistenza ai tedeschi non fu un fatto politico ma militare perche' nessun soldato cede le armi senza combattere, altrettanto non si puo' dire della adesione alla RSI di quegli uomini, che fu una scelta di campo squisitamente politica con ben poca, retrostante, valutazione militare, direi. L'onore imponeva ai soldati di continuare a combattere col vecchio alleato...Imponeva di non tradire, perche' il tradimento NON e' da uomini d'onore e basta guardare chi lo festeggia, a partire da  o' presidente Napolitano, per comprenderlo.
8 Settembre, con la fuga del Monarca, il Re soldato, come amava farsi chiamare, sempre ritratto con l' uniforme addosso e la bustina in capo. 
Proprio un bel Re il bisnonno di Emanuele Filiberto, nulla da dire, altro che Re soldato.....un Re guerriero, e che cazzo ! Eppure anche lui la sua possibilita' l'ha avuta. Lui ed il Principe Umberto, il Comandante del fronte Sud, perche' questo aveva preteso il Principe di Piemonte, quando anche e soprattutto al Quirinale si pensava di vincere la guerra in poche settimane. Ma quando si e' trattato di combattere sul serio la dinastia guerriera ha  lasciato il suo esercito allo sbando, ha velocemente alzato i tacchi e se l'e' squagliata, all' inglese direbbe qualcuno e mai come questa volta tale modo di dire calzerebbe a pennello come un guanto. Sarebbe bastato poco, d'altronde noblesse oblige, o almeno dovrebbe ed il sangue di un Savoia  avrebbe lavato l'onta di quell'armistizio firmato di nascosto, come i ladri,  come pare che sia nostro costume, anche quando facciamo accordi con la mafia, non solo con gli alleati. Dunque l'onore di un popolo e di una nazione potevano ancora essere salvati ma un Savoia avrebbe dovuto mischiare il suo sangue a quello di tanti soldati che non scapparono a Pescara, anzi non scapparono proprio da nessuna parte. 
Ed in tanti non consegnarono le armi. E si fecero accoppare.
Il sacrificio di un Savoia che si fosse immolato insieme a loro era quanto pretendeva la storia in quel momento per non condannarci alla dannazione eterna e quel sangue  reale avrebbe dato ben altro colore e sapore alla giornata e forse avrebbe salvato anche la Monarchia.
Invece fuggirono tutti. A gambe levate.
dall'HMS Warspite marinai alleati  guardano  la resa
A Pescara e poi a Brindisi, mentre la nostra flotta, la quinta del mondo, si andava a consegnare dentro ad un porto nemico. Un evento mai avvenuto nella storia delle marinerie di tutto il mondo.
MAI
Ci volevamo noi per stabilire anche questo primato ed abbiamo buoni motivi per supporre che tale rimarra', in perfetta solitudine per l'eternita'.
Ed anche su quella sporca vicenda non si sapra' mai come andarono veramente le cose, a partire dalle vere intenzioni dell'Ammiraglio Bergamini, che in molti dubitano volesse arrendersi, per finire alle dure parole rivolte dall' Ammiraglio Galati all'Ammiraglio Brivonesi che gli stava ordinando di portare i suoi Incrociatori a Malta. Galati si rifiuto' di obbedire a tale ordine e venne arrestato. Una vicenda poco nota, come gran parte del libro di storia. Quella vera, non quella che ci hanno raccontato, dopo.
A noi piacciono i  record d'altronde. E se fanno particolarmente schifo e' un titolo di merito in piu'. Per la Diaz venne coniato, peraltro da un funzionario di Pubblica Sicurezza, il termine "macelleria messicana", sarebbe interessante sapere come potremmo chiamare Piazzale Loreto e come potremmo definire i partecipanti a quella allegra scampagnata.  D' altronde da un popolo  capace di un simile scempio cosa altro ci si poteva aspettare in futuro se non altre "macellerie messicane " ? Dopo avere visto le immagini di gente massacrata ed appesa per i piedi ad un traliccio, come quarti di bue,  in nome della liberta' e della democrazia,  cosa volete che smuovano le immagini di quattro teste rotte ? Attendiamo notizie a tale riguardo, magari da Agnolotto...Agnoletto o come cazzo si chiama e da Casarin..
Dunque, lasciato l' esercito allo sbando, consegnata la Flotta agli inglesi, il Re con tutta la Corte e tutti i resuscitati esponenti dei partiti se ne va a Brindisi, ove tutti si pongono sotto la protezione delle baionette alleate.
Ed e' dunque  questo ci vogliono far festeggiare, un tradimento vergognoso ed una fuga altrettanto vergognosa. E vogliono che festeggiamo e che ci mangiamo la porchetta alle loro feste di merda perche'  proprio  in quei giorni nacque la nuova Italia, ancora peggiore della precedente.
Questa invereconda e patetica repubblichetta, che non ha rispetto nemmeno per se stessa, nacque infatti  in quelle radiose giornate per divenire poi quella che e' oggi. L'Italia di Casini e Bersani, di Berlusconi e Maroni,  di Cicchitto ed Enrico Letta, di Vendola e dei cazzi che se li fregano e che ci si fregano ma soprattutto l' Italia di Monti e Napolitano, che si mormora sia un Savoia, per la precisione un figlio illegittimo di Umberto il codardo. Un regalo d'addio al popolo italiano per il quale non finiremo mai di ringraziarlo nelle nostre preghiere.
Fu allora che  nacque il mantra montiano, casinista e napolitan savoiardo...l'Europa ce lo chiede. A quel tempo non era ancora l'Europa bensi' gli alleati, anzi le nazioni unite, come amavano modestamente chiamarsi ma il meccanismo era identico. Loro chiedevano e noi scattavamo.
Allora consegnammo la flotta e quattro fette di culo vicino all'osso, adesso stiamo per  svendere tutto il nostro patrimonio e per cedere quanto rimane della nostra sovranita' nazionale e del nostro culo, d'altronde come ebbe a dire quel grande patriota di Gianni Agnelli "Chi paga l'orchestra sceglie la musica".






Nessun commento:

Posta un commento