martedì 7 agosto 2012

A Destra c'e' solo il coraggioso Storace



di Gianni Fraschetti -

Tra meno di un anno, se il diavolo non ci mette la coda e la Madonna ci aiuta, si dovrebbe votare....ed io immagino gia' il dilemma di un sacco di gente come me. Gente di destra, ormai da tempo senza  fissa dimora, quando si trovera' di fronte a quella dannata scheda nella solitudine della cabina elettorale, perche' ragazzi, parliamoci chiaro, siamo in una condizione tale da rimpiangere il vecchio MSI di Rauti, quello del tre e rotti per cento. Allora c'erano mille giustificazioni, prima fra tutte quella, non da poco, che in periodi di vacche grasse e succulente nessuno vuole avere a che fare con partiti rompicoglioni, che stanno sempre li' a battere il tasto sui valori e le virtu'.
L' Italia democristiana e del pentapartito, l' Italia del compromesso strisciante, degli Scalfaro e dei Martinazzoli, dei Gava e degli Altissimo, di D'Alema e Veltroni giovani promesse del PCI, l' Italia da bere e da mangiare, da mungere e da spolpare, l' Italia della Giulia Mozzoni Crespi e dei Perrone, l' Italia degli anni di piombo, dell' "uccidere un fascista non e' reato"  e della chiave inglese per passare alla pratica applicazione di questo santo precetto, era in fondo un' Italia florida e popputa, gaudente, scollacciata e ridanciana, immersa a tutti i livelli nell' effimero e non sentiva affatto il bisogno di una destra bacchettona e moralista che alla fine le  rompeva spietatamente il cazzo e le ricordava ogni due per tre che la pacchia sarebbe finita prima o poi  e che sarebbero stati cazzi acidi per tutti dopo, per dirla alla Ascanio Celestini.
Non c'era proprio lo spazio politico dove insinuarsi allora ma oggi, porca miseria, se mai vi sono praterie sconfinate dove lanciarsi al galoppo ed  e' mai esistita una situazione favorevole a raccogliere  il  vento di una certa destra ( non certo quella liberale e liberista ) e'  proprio quella che stiamo vivendo.
L' Italia da bere e da mangiare ce la siamo abbondantemente  tracannata e sgargarozzata, pure a buffo, almeno cosi' dicono.  Adesso resta solo il conto da pagare, un bel conto a dire il vero,  al sig. Monti  ed al suo garbato entourage, che hanno rilevato l' osteria qui e gestiscono e riscuotono in nome e per conto dei nostri sconosciuti benefattori che si dice  abbiano finanziato gli inverecondi bagordi dei felici anni che furono.
Dunque le condizioni sono quanto di piu' favorevole si potesse immaginare e magari quella destra potrebbe anche spiegare che il nostro debito pubblico ha iniziato a correre in quel modo da quando e' avvenuto il divorzio tra la Banca d' Italia, che e' divenuta privata e lo Stato italiano che si e' trovato cosi' obbligato a farsi prestare i soldi a caro prezzo sui mercati finanziari anche per comprarsi le sigarette.
Veramente una gran brutta storia, uno Stato che sta sempre li' dagli strozzini, con l' aria dimessa ed il cappello in mano, ma pare che succeda sempre se si privatizza il prestatore di ultima istanza, ovvero la banca centrale. Si perde la ability to pay, cioe' si diventa finanziariamente poco credibili...forse non glielo avevano spiegato bene ai politici dell' epoca, o forse lo sapevano e non gliene e' fregato un cazzo, come a quelli che hanno votato il MES, il Fiscal compact ed il pareggio di bilancio in Costituzione. Tre perle di rara fattura che avranno il potere di rovinare il futuro di parecchie generazioni di italiani. Roba da pazzi pensare come un parlamentare sano di mente possa votare roba del genere ma io credo che non leggono nemmeno i provvedimenti esattamente come quando,  con successivi e ripetuti decreti, si e' ceduta la sovranita' economica nazionale ai privati ed a istituzioni estere, BCE, esenti da ogni controllo  democratico e persino giudiziario. E questo e' un fatto, pure brutto a pensarci bene e vorrei tanto sapere chi ha delegato i nominati a cedere la NOSTRA sovranita' ma e' chiaro che chi ha il controllo della moneta e del credito controlla anche i politici. Insomma, viviamo in un' epoca strana, dove la costituzione viene messa sotto i piedi ma lo capisce anche un bambino che chi ha il potere di fissare il tasso di interesse, di dare e togliere liquidita' al mercato e quindi di dare e togliere forza all' economia e di far saltare i bilanci delle aziende e degli stessi Stati, ha anche la forza di ricattare parlamenti e governi e di pulirsi accuratamente il culo con la nostra costituzione ( che comunque tutto questo gioellino non era se siamo a questo punto senza che sia scattato in automatico alcun contrappeso )
La destra oggi avrebbe potuto spiegare tutto questo ed anche molto altro ed avrebbe potuto costituire una speranza per quei milioni di famiglie che non arrivano piu'  a fine mese ma in questi anni cosi' straordinari, animati da continui colpi di scena e' avvenuto pure un gioco di prestigio strabiliante. Destra e Sinistra sono sparite, lasciando il posto a due cose strane che non si c apisce bene che roba sono ed al sempreverde Casini che occupa il centro del ring con la baldanza democristiana dei vecchi tempi, promettendo veri sfracelli quanto a confusione politica ed a promesse di consociativismo. Insomma un vero troiaio.
Oggi una vera destra, con idee chiare e senza timori reverenziali, avrebbe dato del filo da torcere a chiunque, come in francia, in Grecia e nel resto d' Europa, ma i furbacchioni lo sapevano che funziona cosi' e l' hanno neutralizzata prima.
A  destra solo un soggetto aveva ben compreso dove si stava andando a parare con tutte quelle pippe sul PPE                 ( veramente intrigante l' assonanza fonetica tra pippe e PPE ) e la casa comune dei moderati del cazzo.
E mica solo quella, ben altro stava bollendo in pentola...ma lasciamo perdere, per ora.
Dicevamo, solo un soggetto capi' e fece coraggiosamente quanto era in suo potere per costruire una casa che potesse accogliere quelli che ormai sono i milioni di profughi di una vera "catastrofe antropologica" come l' ha definita con la solita intelligente ed irriverente arguzia il mio amico Angelo Mellone.
Quell' uomo e' Francesco Storace che comprese tutto con buon anticipo e con coraggio leonino  abbandono' un porto piu' che sicuro, ove poteva lucrare una cospicua rendita di posizione, per affrontare il mare aperto ed in tempesta per tentare di dar vita ad un  nuovo partito, che se avesse fatto male i conti, sarebbe stato la sua bara politica.
Una impresa leggendaria, ai limiti del possibile come ci rammenta la storia della destra italiana fin dalla notte dei tempi. L' ambiente e' sempre stato parecchio inquieto ma fuori dall' MSI e dintorni e quindi di AN, le possibilita' di sopravvivenza dignitosa erano pari a quelle di un sottotenente nella Prima Guerra mondiale. Una manciata di minuti.
Purtroppo e' andata peggio di quanto lo stesso Storace immaginasse e credo anche si augurasse...
Sicuramente voleva che piovesse, magari forte, magari desiderava pure un bel temporale, di quelli seri...ma cazzo, qui e' venuto giu' il diluvio universale. Le schegge della dispora sono ovunque ed  a destra, comprendendo anche il PDL, sono rimasti un citofono, una paio di sedie rotte, il tanga di qualche ministra,  milioni di profughi sbandati ed impauriti e questo piccolo schnautzer creato e condotto da Storace che, nella confusione generale del si salvi chi puo', sta andando coraggiosamente a prendere posizione per fronteggiare gli eventi.
In questa allegoria c'e' tutto il dramma e l' epos della destra italiana, mai come questa volta a rischio di estinzione. Dara' battaglia, io lo so. Conosco l' uomo e conosco bene quell' ambiente, dunque daranno battaglia ma quella battaglia, che lo si  voglia o meno, che ci piaccia o meno, sara' anche e necessariamente  la battaglia di tutto il popolo italiano ed allora che si fa ? Li lasciamo da soli ?  Forse e' ora di metterci il sacco in spalla e di avviarci verso la casa che Storace ha costruito prevedendo cio' che abbiamo sotto gli occhi. La casa della Destra e' quella ormai e per fortuna che ne abbiamo una, c'e' ancora qualche mese, cerchiamo di utilizzarlo per essere pronti al meglio.....

Nessun commento:

Posta un commento