tutte le volte che sento il nome di Nello Musumeci scatta nella mia testa un fenomeno strano, una associazione di idee automatica e mi viene istintivo associare il suo nome con un aggettivo desueto, di altri tempi e comunque ben difficilmente coniugabile di solito con la figura di un politico: galantuomo.
Pazzesco eh ? Definire un politico galantuomo di questi tempi puo' apparire addirittura irriverente, se non offensivo, nei confronti di milioni di italiani che non riescono piu' a condurre una vita dignitosa, stanno lentamente scivolando nell'indigenza piu' totale ed alla fine e' proprio alla politica ed a questa classe politica che li ha condotti fino a qui che devono tale stato.
Ma Nello Musumeci e' un galantuomo. E' un politico ed e' un galantuomo e si puo' essere con lui o contro di lui, lo si puo' osannare o combattere aspramente ma tutti, amici ed avversari, non possono non riconoscerne lo spessore umano e l' integrita' morale e quella coerenza e quello spirito di servizio che hanno sempre motivato la sua azione politica e le sue scelte, a volte molto difficili e sofferte.
Un galantuomo di altri tempi dunque, una figura quasi risorgimentale anche nell' aspetto e nell' eloquio fluente, affascinante, colto che richiama in continuazione a tutto dio' che c'e' di positivo e di nobile nella vita di un essere umano, a sentimenti che forse sono sopiti nell'animo degli italiani ma che non possono essere spariti definitivamente.
E non sono parole vuote le sue, perche' l' uomo pratica con cartesiano rigore cio' che predica e se gli piace affermare e ribadire che nella vita ".... non bisogna fare solo cio' che ci conviene ma soprattutto cio' che e' giusto,,,", poi attua concretamente questo precetto ed abbandona un partito di potere, dove avrebbe potuto rimanere nella sua cuccia, al caldo e ben protetto dal gelo della notte, per affrontare le incognite e le insidie che da sempre sono le fedeli compagne degli uomini che restano fedeli a se stessi ed alle proprie idee. Agli uomini che vogliono rimanere tali anche nelle condizioni piu' difficili e non intendono precipitare nelle categorie determinate con cruda e feroce efficacia da Sciascia ne "Il giorno della civetta". E sappiamo bene quanti di costoro purtroppo calcano la scena politica italiana, sempre piu' simile ad uno scadente varieta' di infimo ordine.
Uomo dunque, e gia' basterebbe per definirlo, galantuomo aggiungo io, desideroso di riconoscergli sul campo un attributo antico, che una volta qualificava i migliori.
Si sa che i simili vanno con i simili e Nello Musumeci ha avuto la sorte di incontrare lungo il cammino persone che gli assomigliavano e che condividevano con lui il gusto della sfida, il piacere sottile della coerenza nel rimanere intelligentemente fedeli alla propria storia ed alle proprie radici, uomini che non avevano avuto timore, come lui, di prendere la propria vita e rimetterla pesantemente in gioco, fin dalle fondamenta, esponendosi a sfide da far tremare i polsi. Uomini che credevano e che non hanno mai smesso di farlo, perche' se non avremo delle verita' in cui credere e per le quali batterci nulla sara' mai possibile. Nel ricordare queste persone e' impossibile non menzionare Francesco Storace, col quale la destra italiana ha un debito di riconoscenza che non potra' essere estinto. Anche lui ha dimostrato con i fatti che nella vita si deve fare quel che e' giusto, non quel che conviene, che e' poi l' esatto contrario del primo comandamento dell'UDC, praticato con disarmante assiduita' da Pierferdinando Casini e dai suoi sodali e che e' poi il motivo per il quale noi con loro ci stiamo cosi' male.
Tutti noi vogliamo vincere finalmente, Storace vuole vincere e gli altri hanno poi seguito perche' hanno capito che siamo in presenza di un miracolo, come nel '94.
Il segnale che arriva dalla Sicilia e' chiaro, addirittura nitido. Il centrodestra ormai e' sulla linea del Piave, non puo' arretrare ancora e la Destra si rivela determinante ed insostituibile nel preparare la riscossa. Non a caso Nello Musumeci e' un uomo sul quale non e' possibile, neanche volendo, equivocare sulle origini e sul percorso politico tanto e' chiaro in ogni suo passaggio. I siciliani oggi e gli italiani domani meritano qualcosa in piu' dei soliti tristi personaggi perennemente in cerca di autore. Con Nello Musumeci si torna a fare chiarezza perche' vivaddio, votando per lui, i siciliani sapranno perfettamente per chi votano. E di questi tempi non e' cosa da poco.

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