NON FRANTUMATECI LE PALLE CON QUELLE TRE ZOCCOLE DELLE PUSSY RIOT
Anche queste tre puttane vengono deliberatamente strumentalizzate dal potere finanziario occidentale per demonizzare la Russia ed uno dei pochi uomini al mondo che osa sfidarlo, Vladimir Putin.
Questa Russia, che oggi sembra quasi riprendere in mano l’eredità di Bisanzio ergendosi a scudo contro le derive sia culturali che militari dell’Occidente post-cristiano, è la stessa che, fino a solo qualche decennio fa, rappresentava “l’impero ateo” per eccellenza e che, ancor più di recente, sotto il regime dell’alcolizzato e filoccidentale Eltsin, sembrava destinata ad un’irrimediabile tracollo e alla totale dissoluzione sociale e politica.Quello che è accaduto in Russia negli ultimi anni è, pertanto, un evento straordinario, una vera “resurrezione” che, per essere compresa, dev’essere giudicata non con le nostre categorie politiche, culturali e morali occidentali, ma a partire dalla Russia stessa, dalla sua cultura e dai suoi valori.Ma la mossa realmente rivoluzionaria di Putin è stata quella di capire che la resurrezione di un popolo, ancor prima che economica, dev’essere morale e spirituale. Ed è da questo presupposto che nasce l’alleanza del governo russo con le “religioni tradizionali russe” ovvero, in primis, con quella Chiesa Ortodossa senza la quale è impossibile anche solo parlare di un’anima russa.Molti Cattolici (soprattutto laici) vedono oggi nella Russia, se non un bastione, almeno un inatteso “spiraglio” di luce in un mondo anticristiano e ostile. Alcuni, in chiave escatologica, ricordano le parole della Madonna di Fatima: “la Russia si convertirà e il mondo conoscerà un periodo di pace”; vedendo nella rinascita spirituale del popolo eurasiatico un frutto di quella “consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria” che, a dispetto degli scrupoli umani e delle paure della Gerarchia, sarebbe comunque avvenuta – non si sa bene in quale forma – negli anni ’80…Ma qualcuno va oltre e sull’onda di un certo apocalittismo “fatimita” vede, nella presunta viltà dimostrata da una parte delle gerarchia cattolica, l’impedimento a che anche la seconda parte della promessa, ovvero l’auspicio della pace, si realizzi. La conversione della Russia, infatti, non sembra affatto essere la premessa di una pace mondiale ma, al contrario, il segno del radicalizzarsi di uno scontro che vede da una parte l’Occidente post-cristiano e massonico fautore di un Nuovo Ordine Mondiale fronteggiarsi con una Russia identitaria che, semplicemente, non accetta questo progetto (…)Uno scenario da Armagheddon che prende forma nel silenzio afoso delle nostre giornate estive, trascorse a parlare di Belen, dell’ultima “uscita” di Casini o di Vendola…e della performance di tre stupide puttanelle che non si sono nemmeno rese conto del gioco tanto piu' grande di loro nel quale erano finite.
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